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GASTRO CONSIGLI |
| Parlando di gastronomia, è opportuno distinguere immediatamente quella offerta presso gli hotel da quella presentata nei numerosi ristoranti e trattorie della penisola. |
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Negli HOTEL
la cucina viene dichiarata internazionale, ma in realtà segue maggiormente il gusto dei paesi nordici (Austria e Germania). E questo appare quanto meno strano, visto che gli operatori turistici aspettano con grande interesse soprattutto l'arrivo del turista italiano, che a giudizio di loro stessi, è quello che spende di più e più volentieri.
In genere sono abbondanti e varie le prime colazioni (servizio a buffet) con: colazione all'italiana (caffé, latte, the), pane con burro, marmellata e miele, frittate con wurstel e salsicce, affettati e formaggi.
La cena invece è servita al tavolo, con preferenza per le zuppe al posto della pasta o riso e le fritture al posto degli umidi o arrosti.
Negli hotel sino a tre stelle di norma è prevista una scelta di 3 menù; in quelli superiori la scelta avviene tra 4-5 menù diversi con aggiunta di un antipasto. Il pesce è offerto con la stessa parsimonia con cui è offerto negli alberghi di tutto il mondo (Italia compresa). Naturalmente più è elevata la categoria del hotel maggiore è la disponibilità del pesce sia per quantità che per qualità.
Nonostante la preventiva scelta del menù (fatta la sera precedente) è sempre meglio essere tra i primi a sedersi a tavola. Arrivando tardi si rischia di non avere più tutto ciò ch'è stato richiesto.
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Nei RISTORANTI
dei centri turistici, durante la stagione estiva, è possibile mangiare in qualsiasi ora del giorno. Quasi tutti sono aperti non-stop dalle 09.00 alle 23.00. È possibile consumare anche solo un caffé o una bibita; non si paga il coperto e la mancia è opzionale.
Le locande nascoste nelle viuzze cittadine e le trattorie un po' lontane dai centri turistici sono aperte dopo le ore 16.00.
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Le porzioni sono abbondanti ed i prezzi sono decisamente inferiori a quelli italiani. Un piatto unico, ad esempio, costituito da abbondanti calamari fritti (o alla griglia) o grigliata di pesce misto o zuppa di cozze o carne mista, più insalata verde o patatine fritte, più pane e bevande (1/2 litro di birra o vino) costa sui 12,90 euro.
Oltre ai piatti tipici istriani e croati, ci sono molte specialità italiane. Sono però sconsigliate le paste ed i risotti, a meno che non si trovi il ristorante "giusto".
Nei ristoranti gestiti da bosniaci è d'obbligo provare il maialino allo spiedo: delizioso!
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ALMENO IN VACANZA |
TOGLIAMOCI QUALCHE PICCOLA SODDISFAZIONE
Anche mangiando in abbondanza prodotti notoriamente di gran classe (tartufi, orate, branzini, crostacei, frutti di mare) si va spendere al massimo 30/40 euro a testa (rakija compresa).
Ogni buon ristorante ha la sua specialità, ma se si vuole gustare qualcosa di universalmente eccezionale chiedete GLI SCAMPI ALLA "BUZARA" (vedere la ricetta).
CONSIGLIO: assaporateli con calma e accompagnateli con un vinello fresco e... Buon Appetito. |
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ISTRIA GASTRO |
Link ai migliori 50 ristoranti e trattorie (su oltre 400 in attività) selezionati annualmente dall'Ente Turistico della Regione Istriana.
Qui però il costo supera gli 40 euro per persona.
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DOWNLOAD
due interessanti opuscoli a colori da scaricare gratuitamente dal sito tz-croazia. Sono in formatato PDF e leggibili con Acrobat Reader. Uno riguarda la GASTRONOMIA e prende in esame le varie regioni (28 pagine - 5,1 Mb).
L'altro esamina i migliori VINI delle più produttive regioni croate (30 pagine - 5,0 Mb).
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